Sbiancamento o faccette dentali: quale scegliere?

Sbiancamento o faccette dentali: quale scegliere?

Premessa: la scelta tra sbiancamento o faccette dentali non può essere effettuata in autonomia. Solo una valutazione clinica approfondita eseguita dal proprio odontoiatra, in base alle condizioni specifiche del cavo orale, della struttura dentale e della salute gengivale del paziente, può determinare se siano più indicati sbiancamento o faccette dentali. Buona lettura.

Il desiderio di un sorriso più bianco e armonioso è una delle richieste più comuni negli studi dentistici. Tuttavia, spesso nasce un dubbio: è sufficiente uno sbiancamento professionale o sono necessarie le faccette dentali? Sebbene entrambi i trattamenti migliorino l’estetica, le finalità cliniche e i risultati a lungo termine sono profondamente diversi.
In questo articolo analizzeremo le differenze basandoci su criteri tecnici e biologici per comprendere le due soluzioni.

Lo sbiancamento professionale: agire sul colore

Lo sbiancamento dentale è una procedura chimica che utilizza gel a base di perossido di idrogeno o di carbammide. Questi agenti penetrano nello smalto e ossidano le molecole responsabili delle discromie.

Indicazioni –> È il trattamento d’elezione se i denti sono sani, ben allineati e hanno una forma soddisfacente, ma presentano un tono giallastro o macchie (discromie) superficiali dovute a cibo, caffè o fumo.
Vantaggi –> È estremamente conservativo in quanto non rimuove tessuto dentale, rapido ed economico rispetto alle faccette.
Limiti –> Il risultato non è permanente. A seconda dello stile di vita del paziente, l’effetto tende a svanire. Inoltre, non può modificare la forma del dente o correggere difetti strutturali. Quest’ultimo punto può essere aggirato, in determinati casi, associando lo sbiancamento a piccoli ritocchi in composito.

Le faccette dentali

Le faccette sono sottili lamine di ceramica cementate sulla superficie esterna dei denti. A differenza dello sbiancamento, si tratta di un manufatto protesico a tutti gli effetti.

Indicazioni –> Sono necessarie quando il problema non è solo il colore, ma anche la forma, la dimensione o la posizione dei denti. Sono spesso la scelta più adatta anche per chi presenta discromie intrinseche, come quelle da tetraciclina, difficili da trattare con lo sbiancamento.
Vantaggi –> Offrono un risultato impeccabile e duraturo. La ceramica non è soggetta a pigmentazione, il che significa che il colore ottenuto resterà invariato per almeno un decennio.
Limiti –> Come discusso nell’articolo sugli svantaggi delle faccette dentali, la procedura richiede spesso la preparazione dello smalto ed è considerata irreversibile.

Sbiancamento o faccette dentali: quale scegliere?

La gestione del colore nel tempo

Un fattore determinante tra sbiancamento o faccette dentali risiede nella stabilità cromatica a lungo termine. Mentre lo smalto naturale, dopo uno sbiancamento, rimane una struttura porosa soggetta a nuove pigmentazioni causate da sostanze quali tannini, coloranti alimentari, componenti del fumo, ecc. la ceramica delle faccette è un materiale inerte e non poroso. Questo significa che, una volta scelta la tonalità con il proprio odontoiatra, le faccette manterranno quella brillantezza per anni, indipendentemente dal consumo di caffè o vino rosso.

Di contro, bisogna considerare che lo sbiancamento è un processo ripetibile nel tempo, mentre la faccetta, sebbene estremamente stabile, rappresenta un impegno definitivo verso un materiale artificiale che, in caso di scheggiature o recessione gengivale futura, richiederà una sostituzione professionale e non un semplice ritocco chimico.

Tabella comparativa dei due trattamenti

Per facilitare la scelta tra sbiancamento o faccette dentali ecco un confronto diretto tra le due opzioni basato sui parametri clinici principali:

Sbiancamento

Faccette in ceramica

Obiettivo principale

Colore

Colore, Forma e Allineamento

Invasività

Nulla (Trattamento chimico)

Minima (Preparazione meccanica)

Durata del risultato

Temporanea

Decennale

Costo

Contenuto

Elevato (per singolo dente)

Stabilità nel tempo

Tende a regredire

Immutabile

Il verdetto

In definitiva la scelta tra sbiancamento o faccette dentali dipende dallo stato di partenza del sorriso.
Se i denti sono dritti, integri e si desidera solo un “boost” di luminosità lo sbiancamento è la scelta adeguata.
Le faccette vengono predilette se si hanno spazi tra i denti (diastemi), denti usurati, scheggiati, o in generale se si ha necessità di un cambiamento di forma, ma anche nel caso di macchie non rimovibili.

Da sottolineare che in molti casi clinici complessi, l’odontoiatra può suggerire una combinazione dei due: uno sbiancamento generale su tutta l’arcata e l’applicazione di faccette solo sui denti che necessitano di correzioni morfologiche, per ottenere una perfetta integrazione cromatica.


Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questo portale hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la visita o la diagnosi del medico dentista. Si raccomanda di consultare sempre uno specialista per valutare il proprio caso clinico specifico.

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